Ricordo di Fabiola

Ciao Faby,

abbiamo avuto la gioia di poter trascorrere cinque splendidi anni insieme, tra le mura della nostra scuola che tu amavi tanto. Abbiamo pregato e sperato, in questi ultimi quattro mesi, che tu potessi ritornare all’Argentia a festeggiare la tua guarigione. Abbiamo cercato di farti compagnia durante la tua degenza, inviandoti audio e video e tu, nonostante la sofferenza, hai sempre continuato a dispensare il tuo sorriso, il tuo meraviglioso sorriso.

E sempre sorridendo, sabato sera hai deciso di slacciare per sempre quella cintura che ti cingeva la vita ogni mattina e di correre a perdifiato come non hai fatto mai, bussando leggiadra alla porta del cuore di ciascuno di noi che ti abbiamo tanto amato in vita, per restarci definitivamente.

Adesso il tuo sorriso è nei nostri ricordi e ricordare vuol dire tornare al cuore:  a quei giorni in cui varcavi la soglia del nostro Istituto e salutavi tutti alzando il tuo braccio; al calore che ti riservavano i tuoi compagni appena entravi in classe;al tuo dito che guidava le nostre mani verso le lettere di una tabella muta;  alla profondità dei tuoi silenzi che ci avevi insegnato ad ascoltare; alle tue riflessioni sulla vita che ci spiazzavano sempre; all’energia che concentravi nel lieve tocco del pennello; al tuo sguardo che si perdeva rapito tra le pagine di un libro; alla tua caparbietà nel cercare di emettere qualche suono; alla tua disperazione di fronte a quel software che ti prometteva l’autonomia ma troppo complesso da usare col naso; al tuo divertimento nell’ascoltare “Occidentali’s Karma” anche se apprezzavi di più Mina; alle uscite didattiche che ti piacevano tanto; a quando arrossivi, timida, per i tuoi primi amori di adolescente mai confessati; alla tua determinazione nello studio per conseguire il Diploma tanto desiderato; al tuo amore per l’arte in tutte le sue forme.

Hai frequentato assiduamente le nostre lezioni ma la lezione più importante ce l’hai data tu, una lunga ed ininterrotta lezione di vita, senza inutili parole.

Ci hai trasmesso il coraggio di vivere al di là di ogni barriera,  “coraggio”…. un’altra parola che ha il cuore dentro.

E adesso siamo con te, cara Faby, e con la tua famiglia in un unico lungo abbraccio, con le parole che non sappiamo trovare ed il nome che non sappiamo dare a questo dolore. Noi siamo qui, in silenzio, e ti chiediamo di essere ancora la nostra lezione.

Con profondo affetto,

La tua scuola “Argentia”

Ciao Faby